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tarty
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Inserito il - 02 febbraio 2010 : 20:41:52
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e questa è una conta.... lif lif lof chi a fatt questa lof.... l'ha fatt Raziell e ha bznut u pagliarell!
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Batman
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Inserito il - 03 febbraio 2010 : 08:44:14
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| tarty ha scritto:
e questa è una conta.... lif lif lof chi a fatt questa lof.... l'ha fatt Raziell e ha bznut u pagliarell!
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Non la sentivo da tanto tempo quella strofetta tutta casalnovese. Ad ogni sillaba si indicava un ragazzo o ragazza, su chi finiva l'ultima sillaba era il prescelto. Detto così poteva sembrare una conta vera e proprio, però in base all'abilità di contava, era facile che la conta finiva con uno prescelto in precedenza, e questo procurava sempre litigi. Era un sistema usato apposta per "barare", oppure per far divertire i piccoli.
La conta classica era fatta con le dita delle mani, e anche in questo caso, non vi dico le baruffe, c'era chi ad esempio metteva tutta la mano aperta col pollice leggermente chiuso; così a seconda del numero finale, poteva dire che lui aveva messo 4 dita o 5. Lo stesso si poteva fare con indice e pollice. 
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Batman
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Inserito il - 14 febbraio 2010 : 09:16:27
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Avevo inserito qualche tempo fa due vocaboli: cciacch'rià e cciapp'rià, il primo avevamo detto che sarebbe l'italiano spigolare, Del secondo invece non avevamo dato l'esatto significato.
Diciamo che è un termine molto antico, e penso si usi raramente oggi al paese, forse non c'è nemmeno l'equivalente in italiano.
Deriva da grappolo, che in dialetto si dice (o si diceva) u cciappr
Si riferiva a dopo la vendemmia, quando si ripassava nei filari della vigna alla ricerca qualche grappolo che non era stato raccolto, oppure lasciato di proposito perchè ancora acerbo e non idoneo alla vinificazione.
cciapp'rià quindi, era una ricerca nella vigna di qualche grappolo di uva che si poteva ancora trovare dopo la vendemmia.
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nzilla
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Inserito il - 17 febbraio 2010 : 20:02:12
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scutlij u musal rend rend u balcon
rend rend = vicino vicino
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tarty
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Inserito il - 17 febbraio 2010 : 21:33:46
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cum'bà tizz u foc!
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Batman
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Inserito il - 18 febbraio 2010 : 07:22:13
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| nzilla ha scritto:
scutlij u musal rend rend u balcon
rend rend = vicino vicino
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nzilla, mi ha fatto ricordare quando da ragazzino la mamma mi mandava a fare qualche commissione e mi diceva: "Non andare in mezzo alla strada, ma cammin rend rend u mur"
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Batman
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Inserito il - 18 febbraio 2010 : 08:00:05
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| tarty ha scritto:
cum'bà tizz u foc!
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Molti modi di dire hanno il doppio significato, quello citato da tarty è uno di questi. Deriva da attizzare, alimentare, rendere più intenso. Letteralmente vuol dire: Compare alimenta il fuoco, (metti più legna). Se viene detta vicino a un camino ((a c'mmner) o a un qualsiasi falò , vuol dire proprio metti più legna sul fuoco.
Ma spesso veniva usato in senso figurato quando, durante una contesa, lo si diceva a qualcuno per spronarlo a dire delle frasi che potevano far aumentare il litigio. Strizzando l'occhio e senza farsi vedere dagli altri si diceva appunto: cumbà, ttizz u foch!!! 
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Flavio Salerno
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Inserito il - 18 febbraio 2010 : 10:03:52
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Madonn Nzilla ! Quante volte ho sentito mia nonna dire a nononn " uè F'rdnand scutlij nu poch u musal p' favor" Parlando di musal, quando si mette la tavola, al posto di dire "mitt u musal", si dice anche speso "jitt u musal". Rinforza l'idea che bisogna sbrigarsi di farlo per mangare presto presto.
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Batman
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Inserito il - 08 marzo 2010 : 00:34:52
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a can'gliol (la forfora)
a tupanar (la talpa)
i taragnol (le allodole)
Forse le avevamo già scritte, ma ci sono nuovi utenti e come si dice repetita iuvant
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Batman
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Inserito il - 18 marzo 2010 : 13:29:12
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Giorni fa mi è venuto in mente un termine casalnovese antico: I z'rlengh 
A parte edi, abbefarìa e qualche altro chi sa dire di cosa sto parlando???
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Flavio Salerno
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Inserito il - 18 marzo 2010 : 15:31:14
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Na z'r'lengh d' carn : se non sbaglio sarebbe una fetta di carne, ma non come una bisteccha. A z'r'lengh viene tagliata verticalmente, non orizontalmente come un filetto.
L'oglj ditt bonn u fatt o no ? 
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AERO
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Inserito il - 18 marzo 2010 : 16:39:16
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Penso ke si tratti di una strisciolina di carne o grasso tagliata verticalmente
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tarty
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Inserito il - 18 marzo 2010 : 21:20:29
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u poc ca' z ved n'da farin z cred ca ie mulnar. (non so se è scritto giusto)
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APE MAYA
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Inserito il - 10 maggio 2010 : 12:23:10
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ciao a tutti stamattina mi è venuta in mente una filastrocca che mi diceva semre la mia mamma "a bon anm":""stevn na' vot nu vecchj e na vecchj ca z magniavn i faf vecchj zi magniavn jont jont statt zitt c'a mo tu ccont""
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APE MAYA
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Inserito il - 10 maggio 2010 : 12:42:18
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a proposito del termine a z'r'lengh d' carn vorrei dire che a casa mia questo termine veniva usato quando "s facev u porc"e nello specifico a z'r'lengh era la striscia di carne che veniva tagliata dalla fettina, poi sminuzzata in cubetti che erano definiti "i ciqul" termine anche utilizzato anche per i cubetti di grasso o " d nzogn"che venivano sciolti "ndù ccttur"e il grasso sciolto si utilizzava per conservare la salsiccia e i cubetti avanzati venivano conditi con sale "a sument d fnucchj" e "u c'llitt"e si conservavano per la mitica "pizz c'ciqul"
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