Oggi c'è un articolo sul Corriere della Sera, a proposito di centrali nucleari, che mi sembra tranquillizzante, perché si dice che i siti delle centrali nuclerai devono essere ancora scelti (ora si sta solo discutendo), che tali siti non possono essere individuati in zone sismiche e troppo vicine ai centri abitati, e che è necessario anche il consenso delle popolazioni. Non è sufficiente che ci sia acqua,dunque, ci sono altre cose da valutare ed è importante non subire passivamente.
Nucleare, piano Enel per quattro reattori I siti da selezionare per gli impianti atomici dovrebbero essere tre
DAL NOSTRO INVIATO
FLAMANVILLE — Con il primo programma nucleare italiano degli anni '60 sono stati quattro: Caorso, Garigliano, Latina e Trino Vercellese. Con la «rinascita nucleare» voluta dal governo Berlusconi quanti saranno i siti destinati ad accogliere centrali nucleari? È vero che è ancora presto per dirlo. Ma se si guarda ai programmi della neonata società comune Enel-Edf, la Sviluppo Nucleare Italia che sta lavorando agli studi di fattibilità, si dovrebbe partire almeno con tre. Tre aree geografiche sulle quali al momento si possono fare solo ipotesi («ma potrebbero anche essere due», dicono gli uomini Enel dal cantiere dell'impianto di Flamanville) e che nei piani ospiteranno quattro reattori da 1.650 megawatt del tipo Epr, come quello che i francesi stanno costruendo di fronte alle Isole del Canale. Si tratterebbe però, è bene sottolinearlo, solo di metà dell'intero programma atomico nazionale, che dovrebbe arrivare a coprire, nel complesso e al 2020, almeno il 25% della produzione di elettricità con fonte nucleare. E quindi, se un secondo consorzio dovesse decidersi a entrare in lizza per arrivare ai 13 mila megawatt stimati (ci sono state voci su un interessamento dell'Eni e qualcuno inizia a parlare dei tedeschi di E.on) il numero dei siti necessari potrebbe aumentare.
A quattro? A sei? Si tratta, per ora, solo di speculazioni, visto che parecchi passi devono ancora essere fatti, ognuno dei quali ineludibile. Di base, ad esempio, ci sono le caratteristiche sismiche e la distanza adeguata dai centri abitati. E poi, in particolare, il consenso delle popolazioni interessate, dei territori e degli enti locali come le Regioni. Servono inoltre adeguate quantità d'acqua per raffreddare gli impianti e una rete elettrica in grado di sopportare carichi notevoli. Questi ultimi due criteri, ad esempio, già da soli potrebbero servire ad escludere parecchie zone, probabilmente le isole. Quanto alla rete, non sono molte le aree in grado di assorbire l'energia di impianti di potenza elevata, che marciano per di più giorno e notte. Si vedrà.
Il percorso per arrivare al primo chilowatt venduto nel 2020 parte intanto con i decreti attuativi del governo e l'avvio dell'Agenzia nucleare entro febbraio del prossimo anno. Solo quando quest'ultima sarà operativa si entrerà nel vivo della procedura per la selezione dei siti, probabilmente nella seconda metà del prossimo anno, con l'individuazione di «macro aree» idonee. Sarà poi compito di ogni operatore, sostengono all'Enel, proporre la «nomination» di ogni singolo territorio e sottoporla all'autorizzazione prevista. In teoria, se le aree oggetto di scelta fossero demaniali, si potrebbe arrivare anche a delle aste, sul modello inglese. L'obiettivo, comunque, sarebbe quello di muovere il primo metro cubo di terra entro il 2013 (entro la legislatura in ossequio alle direttive del governo), mentre il primo calcestruzzo per l'isola nucleare sarebbe posato a metà 2015. E dopo il 2020 gli altri impianti in scaletta dovranno arrivare al ritmo di 18 mesi l'uno.
Stefano Agnoli
Firma di Angelina Stanziano
Angelina Stanziano
Regione Puglia ~
Prov.: Brindisi ~ Città: San Vito dei Normanni ~ Messaggi: 2197 ~
Membro dal: 23 agosto 2008 ~
Ultima visita: Oggi
Certo Angelina, tutto è ancora in alto mare, ma qualche indiscrezione sui possibili siti c'è già. Il sito individuato presso Termoli, potrebbe veramente essere spostato a Melanico una volta costruita la diga.
Metronews ha pubblicato l’elenco segreto dei 10 siti candidati per ospitare le prime 4 centrali dicendo di aver ricevuto la conferma da un tecnico che ha partecipato allo studio, ma il ministero per lo sviluppo economico ha smentito.
L'elenco dei dieci siti “papabili” è presentato da Metronews come “una bozza allo studio del Governo”.
Secondo Metronews, le centrali nucleari potrebbero essere costruite in quattro di questi dieci luoghi:
E’ una lista che scotta, precisa Metronews, e che non doveva essere diffusa per evitare le proteste.
Per compilarla si sono seguiti tre criteri: assenza di sismicità (eppure praticamente tutt’Italia è ballerina, e la Sicilia, poi…), scarsa densità abitativa, vicinanza dell’acqua: le centrali nucleari consumano moltissima acqua.
Modificato da - Batman in data 06 ottobre 2009 23:53:31
Messaggi: 2188 ~
Membro dal: 04 luglio 2007 ~
Ultima visita: 08 luglio 2010
Anche se la centrale nucleare la facessero a Termoli non è che ci si possa consolare più di tanto, ma averla proprio sotto casa, a Melanico, sarebbe davvero tragico... Ho visto che tutte le fantasie che i nostri governanti avevano per quelle da mettere in Puglia non ci sono più, e so che in Basilicata si stanno dando molto da fare per scacciarli anche di là (ci avevano provato già per fare un deposito di scorie nucleari, qualche anno fa, da quelle parti). Speriamo che si sveglino anche in Molise; non hanno apprezzato il loro Antonio Di Pietro (nessuno è profeta in patria) ed ora bell'affare che hanno fatto con una presidenza di destra!...
Firma di Angelina Stanziano
Angelina Stanziano
Regione Puglia ~
Prov.: Brindisi ~ Città: San Vito dei Normanni ~ Messaggi: 2197 ~
Membro dal: 23 agosto 2008 ~
Ultima visita: Oggi
Scusate l'intromissione ma se proprio ci devono essere queste centrali che ogni regione si scelga il suo sito; ed ogni regione (tutte le regioni) si grattino la propria rogna!!!!!
Salutoni edi
Se poi una regione si sceglie un futuro diverso........ perchè non farlo; l'importante e che ognuno si tenga la propria...... comincia per M.
PPS. lo so che le centrali nucleari se ne fregano dei confini ma almeno non lo faremo con le nostre mani.
Modificato da - edi in data 07 ottobre 2009 22:29:04
Firma di edi
......partiamo, qualcosa succederà!
Regione Veneto ~
Prov.: Vicenza ~ Città: Rosà ~ Messaggi: 761 ~
Membro dal: 17 ottobre 2008 ~
Ultima visita: Oggi
ENERGIA Nucleare, tre italiani su quattro non vogliono centrali in 'casa' Il sondaggio Il 72% della popolazione continua a non fidarsi dell'atomo e vorrebbe puntare sulle alternative eolica e solare
Tre italiani su quattro non vogliono nemmeno prendere in considerazione l'idea di una centrale nucleare nella propria provincia. E il 72 per cento non crede che le attuali tecnologie nucleari garantiscano elevati standard di sicurezza.
E' il verdetto che esce dall'indagine sulla democrazia energetica condotta dall'Istituto Format per conto di Somedia su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (sono state effettuate 1.000 interviste con il sistema Cati dal 14 al 17 settembre 2009). L'atomo esce bocciato in modo netto, nonostante il lungo pressing del governo che ha aperto all'industria francese del settore, in forte difficoltà di bilancio e alle prese con l'aspro contenzioso giudiziario per l'impianto di nuova generazione che sta subendo un rinvio dopo l'altro in Finlandia.
Che il nucleare non piaccia agli italiani del resto sembra essere una conclusione alla quale è arrivato anche Palazzo Chigi: il governo ha deciso di rinviare la definizione dei siti per le quattro centrali che intende costruire a un periodo successivo alle elezioni regionali di primavera. Ma come produrre l'energia che sarà comunque necessaria, anche spingendo al massimo sulla leva dell'efficienza? Ecco l'indice di gradimento sulle rinnovabili che emerge dall'indagine di Format diffusa oggi al convegno Energetica, organizzato da Somedia. Al primo posto c'è il solare fotovoltaico con il 48,6 per cento. Al secondo l'eolico con il 25,9 per cento. Al terzo il solare termico con il 17,3 per cento. Poi vengono le biomasse (2,6 per cento), le onde marine (3,3 per cento), la geotermia (1,3 per cento), il mini idroelettrico (1,0 per cento).
Il livello di conoscenza delle fonti di energia rinnovabili non è risultato molto alto. Ha affermato di conoscere “molto bene” l'energia solare fotovoltaica il 26,4% del campione, l'energia solare termica il 17,1 per cento, l'energia eolica il 26,6 per cento, l'energia da biomasse il 12,3 per cento, l'energia dalle onde del mare il 7,5 per cento, la geotermia il 10,8 per cento ed il mini-idroelettrico il 6,3 per cento.
Firma di thomas.ludan
TIELLE
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. A. Einstein
Regione Puglia ~
Prov.: Foggia ~ Città: Casalnuovo Monterotaro ~ Messaggi: 1040 ~
Membro dal: 07 maggio 2007 ~
Ultima visita: Oggi
Cinque regioni hanno presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il Governo se farà imposizione sull'insediamento delle centrali. La legge che disciplina il ritorno dell’Italia al nucleare infatti prevede che le decisioni siano prese con mezzi e poteri straordinari, addirittura con l'ausilio dell'esercito affinchè nessuno possa creare ostascoli.
Hanno deciso di impugnare la legge che disciplina il ritorno dell’Italia al nucleare le Regioni Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte, tutte governate dal centrosinistra. Le Regioni, per la precisione, non sono tagliate fuori soltanto dalla scelta dei siti per le centrali nucleari: non hanno voce in capitolo neanche a proposito di impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi e di smantellamento degli impianti nucleari. A loro la legge può chiedere semplice parere. Ma ogni decisione spetta solo al governo centrale..
Messaggi: 2188 ~
Membro dal: 04 luglio 2007 ~
Ultima visita: 08 luglio 2010
però scusate dobbiamo fare pur qualcosa, o dobbiamo assistere pacificamente ad una centrale nucleare? mah come ci smuoviamo x gli alberi...cosi... cmq è giusto che l'intera Europa decida si denuclearizzare il suo territorio, altrimenti troveranno sempre la scusa in italia "tanto c'è la francia cosi vicina che se succede qualcosa siamo fregati pure noi", questa non è una buona scusa.
Firma di metalloVergine
MeTaLLiNa
bianca come il latte rossa come il sangue.
Regione Puglia ~
Prov.: Foggia ~ Città: casalnuovo monterotaro ~ Messaggi: 1503 ~
Membro dal: 12 luglio 2007 ~
Ultima visita: Ieri
FOGGIA, domenica 18 ottobre 2009 - ORE 12.13 Nucleare, tornano le vecchie mappe del CNEN
Nel nuovo vocabolario Zingarelli è entrato l'acronimo «Nimby», per dire 'fate pure quello che volete, ma "Not In My Back Yard", non nel mio giardino, cioè non sotto casa'. Vale per le discariche e gli inceneritori. Vale, se lo chiedete ai residenti del centro di Foggia, anche per i pub ed i locali della movida. Ma vale soprattutto per le centrali nucleari. C'è poco da fare i saccenti e proclamare la necessità del nucleare. Il nucleare fa paura, e nessuno vuole una centrale nel cortile di casa. La possibilità, invece, che la Puglia possa ospitare una centrale non è remota. Lo sa bene chi ricorda le mappe preparate esattamente trenta anni fa dal CNEN, il Comitato nazionale per l'energia nucleare. Facevano parte, insieme ad una relazione di 19 pagine, di uno studio chiesto dal Governo, all'epoca guidato da Cossiga. La «Carta dei siti» rimasta semiclandestina per 30 anni e rintracciabile solo su qualche blog ambientalista, si occupa ampliamente di Puglia. Le zone prese in considerazione come sedi di centrali nucleari, infatti, sono le aree costiere tra Brindisi, Lecce e Taranto, il golfo di Manfredonia, e la riviera a cavallo tra provincia di Foggia e Molise, tra Campomarino e Chieuti. Quelle mappe e quella relazione hanno preso polvere per 30 anni, anche in seguito al referendum popolare che disse no al nucleare nel nostro paese. Ora l'aria è cambiata, e l'attuale governo ha deciso di tornare al nucleare. Dal prossimo marzo il ministero dell'Ambiente e la istituenda Agenzia nucleare si metteranno al lavoro per sottoporre alla cosiddetta "Valutazione ambientale strategica" il programma atomico nazionale. Punto di partenza per lo studio di fattibilità saranno proprio quelle mappe delle aree nucleari disegnate 30 anni fa dal Comitato nazionale energia nucleare.
Le case italiane sprecano energia pari a quella prodotta da 8 centrali nucleari Il dato è emerso nel corso del convegno annuale Energetica, organizzato da Somedia a Roma, sui temi dell'energia sostenibile.
Nel corso del suo intervento sulla “Riqualificazione energetica degli edifici”, Renato Cremonesi – presidente di Cremonesi Consulenze, azienda attiva nel settore dei sistemi energetici ad alta efficienza – ha sottolineato come attualmente in Italia l'efficienza media del sistema edificio-impianto è pari al 45%. “Il che significa – ha detto Cremonesi - che ogni giorno nelle nostre case sprechiamo più della metà dell’energia che consumiamo”. Questa quota di energia sprecata “equivale a 17 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep) - ha proseguito - la stessa energia che producono 8 centrali nucleari di grandi dimensioni come ad esempio quella di Beznau in Svizzera di 730 MWe”.
Prevalenza dei consumi termici I dati forniti da Cremonesi evidenziano come, in Italia, i consumi di energia primaria (l’energia che serve a mantenere le condizioni di comfort all’interno di un edificio) sono pari a 31.158.240 tep che, a loro volta, si traducono in una bolletta energetica di 32.069.720.871 euro. La fetta maggiore di questa cifra è destinata ai consumi termici (66%) mentre la parte restante viene spesa per i consumi elettrici (34%).
L'alternativa al nucleare Rispetto alle fonti nucleari, sulle quali il Governo sta puntando nonostante l'opposizione di diverse Regioni italiane, un'alternativa pulita e immediatamente fattibile è rappresentata dalla riqualificazione energetica degli edifici già esistenti, una carta fondamentale da giocare sulla quale la politica e l'opinione pubblica dovrebbero concentrare di più l'attenzione.
Risparmi con la riqualificazione dell'esistente Ad esempio, ha dimostrato Cremonesi nel corso del suo intervento, sono bastati pochi interventi come cambio di combustibile, installazione di caldaie a condensazione e installazione di strumenti di termoregolazione e di contabilizzazione, per diminuire in 1100 unità abitative su base annua del 33% il costo del riscaldamento, del 28% il fabbisogno di energia primaria e del 43% le emissioni di CO2.
Potenzialità dell'efficienza energetica Le potenzialità di risparmio sono sensibilmente maggiori se si interviene anche sull’involucro edilizio. “Il sistema Italia - ha concluso Cremonesi - può e deve puntare sull’efficienza energetica, un mercato potenziale da 36 miliardi di euro all’anno e che potrebbe dare lavoro a circa 430.000 persone. Una scelta strategica che gioverebbe sia al potere d’acquisto delle famiglie, grazie al risparmio energetico, che alla qualità di vita dei cittadini, in termini di riduzione di emissioni di CO2”.
Ovvio che le centrali sono un affare solo per chi le costruisce. Come il ponte sullo stretto o la Tav. Infatti chi investe ricava e per ricavare mi rivende l'energia. Ma io la pago sempre. Un po meno, ma la pago. Altra cosa è coibentare bene. Un investimento su questo fronte consentirebbe a tutti di spendere meno in energia, senza contare il problema dei rischi eventuali e della gestione delle scorie. La via per uscire dalla dipendenza energetica è il risparmio. Infatti anche l'eolico copre a mala pena l'incremento annuo di consumo energetico, ciò vuol dire che se si continua con questo ritmo potremmo ricoprire il territorio di pale senza risparmiare nulla sulle fonti attuali.
Se ho il secchio bucato, non mi preoccupo se l'acqua viene dal fiume, dal lago o dal mare! Prima riparo il secchio!
Modificato da - thomas.ludan in data 20 ottobre 2009 21:02:46
Firma di thomas.ludan
TIELLE
La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. A. Einstein
Regione Puglia ~
Prov.: Foggia ~ Città: Casalnuovo Monterotaro ~ Messaggi: 1040 ~
Membro dal: 07 maggio 2007 ~
Ultima visita: Oggi
Le case italiane sprecano energia pari a quella prodotta da 8 centrali nucleari
Se ho il secchio bucato, non mi preoccupo se l'acqua viene dal fiume, dal lago o dal mare! Prima riparo il secchio!
Già, uno dei punti fondamentali resta proprio questo! Anche se ci rompe sentircelo ripetere siamo un popolo di "spreconi"... sono anni che ci bombardano con i consigli sul risparmio energetico, ma... quanti di noi li applicano davvero??? Vado OT ma ve ne riporto un po' (melius abundare...):
Riscaldamento
* Regola la temperatura a non più di 18 - 19 °c * Non coprire i termosifoni * Spegni il riscaldamento quando in casa non c'è nessuno * Non aprire le finestre quando è acceso il riscaldamento * Installa i doppi vetri alle finestre per evitare dispersioni di calore * Durante la notte spegni la caldaia oppure regola il timer per farla riaccendere nelle prime ore della mattina, evitando di far funzionare la caldaia per tutta la notte * Controlla la caldaia periodicamente . è obbligatorio e tutela la tua sicurezza. Una caldaia ben funzionante consuma meno! * Usa i parasfifferi e, quando possibile, abbassa le tapparelle per evitare dispersioni di calore * Se hai il camino, chiudi la serranda di tiraggio quando è spento * Periodicamente spurga l'aria dai radiatori dell'impianto
Cucina
* Colloca le padelle e le pentole su piastre di dimensione proporzionata al diametro * Copri le pentole con il coperchio durante la cottura, ove possibile * Spegni la piastra un po' prima della fine della cottura per sfruttare il calore residuo * Utilizza il più possibile pentole a pressione
Acqua
* Applica un regolatore di flusso ai rubinetti della tua casa : ogni anno puoi risparmiare migliaia di litri di acqua * Preferisci la doccia al bagno * Svolgi una corretta manutenzione per evitare perdite di acqua * Evita di far scorrere l'acqua mentre ti lavi i denti, ti fai la doccia o lavi i piatti quando non è necessario * Se possiedi uno scaldino elettrico, accendilo solo poco prima di usare l'acqua e regola la temperatura a non più di 60°C * Ove possibile, installa pannelli solari * per l'irrigazione del tuo giardino, privilegia sistemi di irragazione a micropioggia e programmabili per il funzionamento notturno
Illuminazione
* Sostituisci le lampadine ad incandescenza con quelle a basso consumo * Non tenere accese le lampadine quando non servono
Frigorifero
* Non abbassare la temperatura del frigorifero sotto i 3 °C * Evita di aprirlo frequentemente * Sbrina periodicamente il frigorifero e pulisci le serpentine * Non mettere cibi caldi nè nel frigo nè nel congelatore * Non riempirlo eccessivamente * Verifica lo stato delle guarnizioni di gomma dello sportello
Lavastoviglie
* Avvia la lavastoviglie solo a pieno carico * Spegnila quando parte il programma di asciugatura : è sufficiente aprire lo sportello * Preferisci cicli di lavaggio a basse temperature * Scegli un programma economico se devi lavare poche stoviglie * Pulisci regolarmente il filtro
Forno
* Utilizza il forno alla giusta temperatura * Effettua il preriscaldamento solo quando necessario * Se possibile, evita l'uso frequente del grill * Spegnilo un po' prima di fine cottura per sfruttare il calore residuo * Preferisci i forni a microonde : consumano circa la metà dei tradizionali forni elettrici, non necessiatno di preriscaldamento e mantengono intatte le proprietà nutritive dei cibi
Lavatrice
* Avvia la lavatrice solo a pieno carico * Non lavare a temperature superiori ai 60°C * Pulisci regolarmente il filtro
Televisione, computer &co.
* Quando non li utilizzi, spegni il pulsante principale dell'apparecchio e non lasciare accesa la luce rossa (led)
UN CONSIGLIO UTILE : quando scegli di acquistare un nuovo elettrodomestico, di qualsiasi genere, preferisci quelli di classi superiori, è sufficiente leggere l'etichetta energetica (AA è il massimo per intenderci)
Firma di nzilla
Regione Abruzzo ~
Messaggi: 640 ~
Membro dal: 01 ottobre 2007 ~
Ultima visita: 08 settembre 2010
Cinquecento metri sotto le argille dello Champagne, i francesi stanno costruendo i "sarcofagi" dove verranno smaltiti i rifiuti delle centrali atomiche. Saranno radioattivi per 300mila anni dal nostro inviato MAURIZIO RICCI
BURE - L'ascensore viaggia a due metri al secondo. Fra pause e rallentamenti, ci vogliono otto minuti per arrivare in fondo, sotto quasi 500 metri di roccia. La cabina ha pareti e grate di acciaio, di un rosso vivace. È un ascensore da miniera. Ma questa non è una miniera.
Nell'intrico di gallerie che si apre davanti alla porta si scava, solo per seppellire. L'argilla della terra che dà al mondo lo champagne accoglierà le bare di qualcosa che vivo non è stato mai, ma che ora è, e resterà a lungo, assolutamente letale. Siamo alla destinazione finale delle scorie radioattive. Queste sono catacombe: le catacombe dell'atomo. Lungo le pareti di una roccia grigia e polverosa si aprono i loculi.
Ai Comuni che hanno accettato di farsi scavare sotto campi e foreste, il governo ha distribuito circa 20 milioni di euro
Scelte zone non a rischio terremoti e nel profondo di una roccia, dove l´acqua non può infiltrarsi Ma non tutte le rocce sono uguali
Dentro al contenitore in acciaio inossidabile, i residui sono schermati da un secondo involucro in vetro Il costo del "cimitero" dell´atomo è di circa 60 miliardi di euro, quanto l´intero deficit italiano
L'imboccatura è un foro circolare, con un diametro di non più di settanta centimetri, che introduce ad un cunicolo profondo fino a 40 metri. Qui verranno infilati ..................................................... ...........................................................
Firma di Angelina Stanziano
Angelina Stanziano
Regione Puglia ~
Prov.: Brindisi ~ Città: San Vito dei Normanni ~ Messaggi: 2197 ~
Membro dal: 23 agosto 2008 ~
Ultima visita: Oggi
L'imboccatura è un foro circolare, con un diametro di non più di settanta centimetri, che introduce ad un cunicolo profondo fino a 40 metri.
Non oso immaginare se a qualcuno venisse in mente di infilare dentro al cunicolo una bomba termonucleare.......altro che torri gemelle!!!! E' inutile l'uomo purtroppo è destinato alla autodistruzione, condannato dalla sua stessa stupida follia.
Salutoni edi
Firma di edi
......partiamo, qualcosa succederà!
Regione Veneto ~
Prov.: Vicenza ~ Città: Rosà ~ Messaggi: 761 ~
Membro dal: 17 ottobre 2008 ~
Ultima visita: Oggi